Defecazione ostruita - Stipsi - Prolasso rettale e rettocele - Proctologia Napoli

La stipsi da ostruita defecazione

Stipsi%20Adolfo%20Renzi

Ostruita defecazione | Sindrome | Sintomi | Stipsi |

Tantissime donne ( e molti uomini) soffrono di  stipsi. In parole povere non hanno una normale defecazione, sia come tempi , sia come frequenza di evacuazione.

Non sempre pero’,  questo  dipende dal tipo di dieta o dalle abitudini di vita. Soprattutto nella donna molte volte, la causa del problema e’ nella “ostruita defecazione”. Interminabili minuti passati sul water, necessita’ di spingere, di effettuare manovre manuali e clisteri  per effettuare una quotidiana defecazione e il piu’ delle volte la sensazione fastidiosa di avere ancora la necessita’ di andare in bagno. Oggi e’ possibile superare tutto cio’.


La realtà

Molte persone, quindi, e in maggior parte le donne, sono affetti, senza saperlo, dalla cosiddetta “defecazione ostruita”, cioe’ dall’impossibilita’ di defecare in modo naturale. Il fastidio e’ causato,  moltissime volte,  da un problema inerente al canale ano-rettale, cioe’ della parte finale dell’apparato digerente e non da errate abitudini di vita.

 A volte la mucosa del retto si prolassa creando un ostacolo al passaggio delle feci, (ragione degli sforzi per evacuare), altre volte la muscolatura del retto si sfianca creando una sacca che protrude, nelle donne, verso la vagina (e quindi la necessita’ di “digitare” nella vagina per far passare le feci), altre volte

poi , residui di feci rimangono in piccole tasche mucose lasciando la sensazione di dover ancora defecare, oppure di sentire la necessita’ di andare in bagno piu’ volte.

E’ possibile oggi , con un nuovo intervento non doloroso e che necessita di pochi giorni di ricovero, risolvere questo fastidioso problema.


Sintomi

1. Stare sul water per oltre 15 minuti per evacuare nonostante gli sforzi.
2. Andare in bagno una o due volte la settimana.
3. Necessitare del clistere.
4. Evacuare in più volte.
5. Avere la sensazione di non aver espulso tutte le feci.
6. Aiutarsi col dito nella vagina o nell’ano per facilitare la defecazione.

2 pensieri su “La stipsi da ostruita defecazione”

  1. Gentile dottore. Vorrei, nei limiti del possibile dietro ad un pc e del suo tempo, un suo parere.

    Io l’anno scorso ho sofferto di gastrite con reflusso biliare che ho curato, e non ho più avuto problemi. L’ecografia addominale evidenziò solo una colecisti leggermente pigra e ho preso un medicinale anche per quello. L’unica stranezza è che in quel periodo spesso, di notte, sentivo come una spinta vicino all’ano, come un forte stimolo che però alla fine, non era. Mi ricapitò dopo un paio di mesi e poi non è più accaduto.
    Ma, da quel momento, le mie feci qualche volta o sono “appiccicose” o tendono ad avere un colorito di un marroncino molto chiaro-aranciato (come quelle dei bambini piccoli) e un odore più acre. Ma non sempre. Soprattutto quando sono più morbide. L’odore acre invece lo ritrovo più volte. Non sò se dipende anche dalla mia alimentazione che è stato molto, ma molto pulita per un anno (tutt’ora) o è un problema di tipo diverso.
    Ho effettuato anche un esame delle feci ma il dottore di base non mi disse che non avrei dovuto mangiare carne nei giorni precedenti. Dall’esame, la maggior parte delle voci analizzate risultavano tutte presenti in quantità “rare”. E mi sono spaventata. Su internet ovviamente, ho trovato solo patologie gravi legate al pancreas ma lui mi disse comunque, di non preoccuparmi perchè non ho nulla e non ho approfondito la cosa. La mia stipsi difficilmente mi genera feci caprine. Solitamente evacuo ogni tre giorni e capita o che impiego tempo per liberare l’intestino o che invece le feci sono molto morbide ed infatti, lo stesso stimolo è impellente con crampi. Ma anche in questi casi non sento sempre la sensazione di aver svuotato del tutto. Sensazione non addominale, ma al retto.
    Per l’alimentazione non ho particolari problemi, se non con i pomodori (bucce) che mi creano fastidi quando li mangio e li evacuo totalmente. Anche anni fa tendevo spesso, a ritrovare pezzi di cibo non digerito nelle feci. Vado a periodi.
    Ovviamente non sto lì a controllare le feci ogni volta ma solo quando è evidente al punto che me ne rendo conto perchè il tutto, resta sulla carta igienica. E quando capita, trovo striatura più gialline.

    So che ci sono i limiti per una diagnosi a distanza, ma avendo avuto l’esperienza di mio padre, che anche lui non era molto regolare con l’intestino, quando mi si presentano questi problemi, temo sempre il peggio. Ho contattato il suo studio per avere informazioni. Presto cercherò di venire da Lei. Sono limitata per tempo e possibilità in questo periodo, avendo svolto diverse visite, esami e cure. Volevo sapere se la mia situazione può destare preoccupazioni o se è semplice colon irritabile, considerando che sono un soggetto ansioso ed emotivo. La domanda non è per evitare la visita o per abusare della sua professionalità, ma per capire se essa è urgente per escludere patalogie gravi.

    La ringrazio sempre anche solo per la pazienza di leggere intere spiegazioni, dopo giornate di lavoro che di per sè, saranno già difficili e stancanti.
    Cordialmente,
    ps. ho perso mio padre proprio con un tumore al colon retto. E per anni i suoi unici fastidi erano alterazioni dell’alvo e fastidi considerati sempre innocui. Ecco perché mi spavento.

    1. Gentile Sig.ra, . I suoi non sembrano affatto sintomi preoccupanti. Ha tutto il tempo che vuole per programmare con calma una visita proctologica. Il fatto di aver avuto un parente diretto con un tumore la individua come un soggetto con qualche probabilità in più, rispetto alla popolazione normale, di avere una patologia simile. Ma questo è un discorso più complesso e che riguarda la prevenzione. Sia tranquilla e con calma programmi la sua visita nel corso della quale avrà modo e tempo per fugare ogni suo dubbio ed inquietudine.
      AR

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.